Tour India del sud: Tamil Nadu e Kerala

Tour India del sud: un vero tuffo nella più sorprendente realtà del Sud India. Un’immersione totale tra i colori sgargianti dei templi Hindu. La confusione tumultuosa dei mercati locali, tra profumi esotici ed i pungenti aromi delle spezie. Poi, come abituale in India, un incredibile contrappasso con un itinerario che si snoda tra scorci di campi coltivati e paesaggi rurali, boschi di montagna (fra Tamil Nadu e Kerala attraversiamo i monti Gathi Occidentali), riserve naturali dove è possibile l’osservazione ravvicinata di animali selvatici, una tranquilla navigazione nelle Backwaters del Kerala, con un pernottamento nelle comode, romantiche cabine di una house boat, per arrivare alle coste dell’Oceano Indiano.

tour india del sud

Arrivo a Chennai, incontro con il rappresentante locale e trasferimento in hotel. Compatibilmente con l’orario di arrivo si potrà tentare un primo approccio con la popolosa città, capitale dello Stato del Tamil Nadu. Una volta conosciuta col nome (coloniale) di Madras, con i suoi 8 milioni di abitanti in continuo aumento, rappresenta la quarta maggior città (o meglio, agglomerato urbano) di tutta l’India. Al mattino si inizia la visita città passando davanti allo storico Forte che dette origine all’insediamento civile; oggi ospita il Parlamento statale del Tamil Nadu. Si visita quindi il tempio Kapaleshwar, risalente all’ottavo secolo in stile Pallavan, ancora oggi uno dei luoghi più sacri per la religione Indù. Prima di lasciare la città breve sosta alla Basilica di San Tommaso ed il lungo arenile di Marina Beach. Si prosegue quindi per Mahabalipuram, con sosta intermedia per la visita di Kanchipuram, la “Città d’Oro”, dalla lunga storia ultra-millenaria.

Al mattino visita dell’Arjuna’s Penance, una grande parete rocciosa interamente scolpita con figure di animali e divinità che celebrano la grandiosità del fiume Gange. Il sito comprende una serie di templi dedicati alle molteplici divinità che affollano “l’aldilà” indù, ma ciò che desta più meraviglia è la Krishna’s Butter Ball, enorme roccia tonda appoggiata su di un crinale, che sembra molto precaria, ma evidentemente non così la pensano le numerose persone che tranquillamente vi si siedono sotto. Si prosegue per il Tempio sulla Spiaggia, in posizione romantica in faccia al mare ed ai venti; pare che sia l’unico superstite dei sette tempi originari eretti alla fine dell’impero Pallava, VII secolo.

Trasferimento in circa tre ore di viaggio a Pondicherry, città che pare abbia avuto origine al tempo del venerabile saggio Agasthya, personaggio storico venerato in tutta l’India del Sud. Divenne in seguito il capoluogo dei possedimenti francesi, ed ancora oggi conserva una tipica aria coloniale che in certo qualche modo ci ricorda scorci di città transalpine del secolo XVIII. Solo negli anni 50 del secolo scorso la città tornò sotto il controllo del neonato governo indipendente indiano. Qui sorge l’Ashram, ossia la comunità spirituale, fondata da Sri Aurobindo, un santone yogi che fuse la cultura yoga con altre scienze moderne: è uno dei più famosi e ricchi di tutta l’India, frequentato da numerosi occidentali.

Al mattino partenza per Tannjavur (Tanjore). Nel corso del trasferimento sosta per la visita ad un villaggio conosciuto per la produzione artigianale di cordami in fibra di cocco, quindi visita di Darasuram, un piccolo villaggio vicino Kumbakonam che custodisce uno dei gioielli più straordinari dell’architettura Chola: il tempio Airavatesvara, patrimonio Unesco dal 2004. Costruito nel XII secolo dal re Chola Rajaraja II Dinamalar, il tempio era originariamente molto più grande di quanto appare oggi. Molte strutture sono andate perdute, ma ciò che rimane continua a testimoniare la straordinaria maestria artistica dei Chola. Le iscrizioni sulle pareti raccontano storie di donazioni, tempeste e persino gli stipendi degli orafi dell’epoca.

La facciata del mandapam è concepita come un carro divino con ruote di pietra e cavalli scolpiti, anticipando il celebre tempio del Sole di Konark. Ma la meraviglia più affascinante sono le “scale musicali”: sette gradini che, quando percossi, producono le sette note musicali. Oggi sono protette da ringhiere per evitare il vandalismo. Nel pomeriggio si prosegue per Tanjore e si visita il tempio Brahadeshwara; costruito per volontà del Raja Chola riflette pienamente il contributo artistico che i Chola dettero nella zona.

per scoprire Kerala e Tamil Nadu

Trasferimento a Trichy, circa un’ora di viaggio e sosta per la visita della cittadella medievale di epoca Chola e in tempi più recenti luogo di scontro tra colonialisti francesi e inglesi. Sulla cima del Rock Fort, dopo aver percorso oltre 400 scalini scavati nella roccia, troviamo il tempio di Tayumanaswamy dedicato a Shiva. La vista sul panorama circostante è magnifica. Sull’isola Srirangam al centro del fiume Cauvery sorge un tempio contornato da sette cortili: dedicato al dio Ranganathaswamy conta 21 gopuram, ricchi di stupende sculture. Proseguimento per Karaikudi.

Al mattino si effettua la visita città e località circostanti: i luoghi più singolari da vedere sono la lavorazione artigianale di tegole e piastrelle di Athangudi, la manifattura del cotone a Chettinad, negozi artigianali ed il colorito mercato locale.  Visita di una tra le sontuose dimore (chiamate anche “mansions”) costruite dalla comunità dei Nattukottai Chettiar, costruite con materiali provenienti da tutto il mondo a simbolo della ricchezza della comunità dei locali mercanti alla fine del XIX e inizio del XX secolo. È previsto un pranzo tipico della regione in un hotel nel Chettinad, un’esperienza culinaria autentica che rappresenta uno dei modi più tradizionali di consumare i pasti nell’India meridionale. Il pasto viene servito su una foglia di banano fresca e verde che funge da piatto naturale, biodegradabile e con proprietà antibatteriche.

Al mattino si inizia la visita città: dopo una sosta al locale mercato dei fiori, si visita il Mariamman Temple Tank, una grande vasca sacra associata al tempio dedicato a Mariamman, la dea madre tamil della pioggia e protettrice dalle malattie. In seguito, si visita il Meenakshi Temple, una vera “città nella città”, racchiusa nel quartiere storico. All’esterno troviamo le “colonne sonore” pilastri che emettono suoni differenti quando percossi lievemente. Il tempio è dedicato a Shiva, qui conosciuto come Sundareshvara, ed alla sua sposa Parvati o Meenakashi. Tra i 12 gopuram svettano alte torri poggiate su basi di granito, con figure in stucco di dei, animali mitici e mostri dipinti in colori sgargianti.

Al mattino trasferimento a Periyar. Qui nel 1934 è stato creato il primo santuario naturalistico del Sud India: si estende per 777 kmq, in un’area mista di foresta decidua e pianure erbose. Al centro un lago che ospita numerose colonie di specie di uccelli acquatici; è anche luogo privilegiato per la sopravvivenza dell’elefante: ne potremo osservare alcuni esemplari che si bagnano nel lago quando lo attraversiamo in una escursione a bordo di zattere di bambù; con un po’ di fortuna, nell’escursione potremo incontrare, cinghiali, cervi, scimmie. Più difficile l’avvistamento del leopardo. Le zattere sono semplici ma sicure, costruite legando insieme grosse canne di bambù; scivolano silenziosamente attraverso angoli remoti e incontaminati del lago, penetrando in aree dove le barche a motore non possono arrivare.

Al mattino trasferimento a Kumarakom, dove ci si imbarca su una tipica Kettuvallom, letteralmente imbarcazione dal fasciame legato. Ma nessun timore, è da secoli il mezzo più sicuro e affidabile per navigare sulle acque delle Backwaters: una volta venivano usata per il trasporto merci, riso soprattutto, oggi sono state trasformate in confortevoli case galleggianti, ideali per una piacevole escursione nella regione tropicale delle Backwaters: una lenta navigazione attraverso le risaie, i palmeti con un mezzo di lieve impatto ambientale, capace di inserirci nel pieno della vita rurale della regione. Navighiamo per stretti canali tra campi verdeggianti, ai bordi del Vembanad.

Una volta lasciata l’imbarcazione che ci ha ospitato trasferimento in auto a Cochin. Si inizia la visita città recandoci alla Chiesa di San Francesco, la prima costruita dagli europei in India. Per molti anni, fino a che i Portoghesi non le riportarono in patria, qui erano le spoglie del navigatore Vasco de Gama, che a Kochi morì per un morbo tropicale, nel corso del suo terzo viaggio in Kerala. Il suo antico cenotafio è ancora chiaramente individuabile all’interno della chiesa. Intorno al Forte che inizialmente difendeva questa importante base navale, cruciale per i commerci

con l’Europa, si sviluppò un quartiere dalle strette vie dove si affacciano palazzi di stile portoghese, vecchi di oltre 500 anni. Città eclettica e soprattutto multietnica, Cochin; non ci stupiremo quindi di trovare una sinagoga ebraica, ricca di antiche pergamene dell’Antico Testamento, le cui tegole provengono dalla Cina ed i candelabri dal Belgio. Poco distante si trova il palazzo Mattancherry, edificato dai Portoghesi e donato al Raja di Cochin: qui sono avvenute le incoronazioni dei vari Regnanti locali.

 

Partenze individuali 2026/2027:

ogni giorno su richiesta fino a marzo 2027

 

tour india del sud

Da scegliere perchè

  • Coloratissimi templi indù
  • Navigazione nelle Backwaters del Kerala
  • Pernottamento in house-boat
  • Cultura religiosa del Tamil
  • Arte e artigianato del sud