Bhutan e India

Festival Paro Tshechu

Viaggio in Bhutan e India. Il Sikkim, fino a poco tempo fa inaccessibile al turismo, è un territorio selvaggio ed incontaminato, cuscinetto tra Nepal e Bhutan, che va dalle vette Himalayane alle foreste di clima temperato e poi addirittura tropicali; una sorta di Shangrilà, per la presenza di vari monasteri buddisti ed una popolazione sorridente ed ospitale.

Dominato dalla incombente presenza del Kangchenjunga, al terzo posto tra le vette più elevate, si estende la vallata di Darjeeling, un giardino incantato celebre per le vaste piantagioni di tè. Sono per noi la porta di ingresso al magico e misterioso mondo del Bhutan, con un percorso lineare e non ripetitivo, studiato per conoscere la sua storia e la sua cultura in combinazione con uno dei più importanti festival buddisti, il Paro Tshechu.

dal 26 Marzo al 11 Aprile 2020

* Voli esclusi, prenotazione su misura

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Bhutan e India – Festival Paro Tshechu

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India – 1° Giorno” place=”26 marzo: Italia – Bagdogra”]Partenza da aeroporti italiani con voli per Bagdogra, via Delhi/Calcutta. Notte in volo.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”verso Darjeeling”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India – 2° Giorno” place=”27 marzo: Bagdogra – Darjeeling”]Arrivo a Bagdogra città del Bengala Occidentale per poi trasferirsi in auto a Darjeeling. Il viaggio dura circa circa 4 ore, i km sono solo 120 km, ma lo stato del fondo stradale e le condizioni del traffico indiano impongono molta prudenza.

Sistemazione in hotel per poi fare magari una passeggiata nel “centro storico” della città. Gli edifici di stile europeo che potremo notare sono quel che rimane dell’ epoca della colonizzazione inglese, quando l’area di Darjeeling era rinomata in tutto il mondo per le sue piantagioni ove si produceva lo “Champagne dei tè”.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”alba sui i picchi innevati del Kanchandzonga”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India – 3° Giorno” place=”28 marzo: Darjeeling”]Sveglia prima dell’alba per dirigersi alla Tiger Hill, punto privilegiato per ammirare lo spettacolo dell’alba con la luce rosata che ammanta i picchi innevati del Kanchandzonga, spettacolo maestoso su una delle più alte cime dell’ Himalaya. Ritornando poi a valle si effettua una sosta per visitare il Monastero Ghoom, tra i più antichi della zona, seppur risalente solo al 1875.

Notevole è l’immagine del Mythey Buddha alta circa 5 metri. Al mattino la visita della città inizia con l’Himalayan Mountaineering Institute, museo e centro di informazione sorto per impulso di un celebre personaggio, lo sherpa Tenzing Norgay, conquistatore dell’ Everest con la spedizione di Hillary, che visse a Darjeeling fino alla sua morte. Pomeriggio a disposizione per riposo o per visitare lo zoo e il Centro di Accoglienza per i rifugiati tibetani. Pernottamento in hotel.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”sul trenino storico da Darjeeling a Ghoom”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 4° Giorno” place=”29 marzo: Darjeeling”]Al mattino è prevista una piacevole e rilassante esperienza: un breve percorso sul trenino storico, da Darjeeling a Ghoom e ritorno: due ore inclusa la sosta alla stazione di Ghoom; lungo il percorso ferroviario molto suggestivo è il punto denominato Batasia loop, dove i binari, per superare un notevole dislivello, compiono un percorso a spirale.

Al pomeriggio visiteremo i dintorni della città, soffermandoci ad una delle famose piantagioni di tè, per conoscere la storia e il metodo di produzione. A soli 10 km dal centro cittadino sorge il Tempio Buddista Giapponese: dall’alto del suo terrazzo una magnifica vista che spazia dalle vette innevate alla verde vallata. Nel pomeriggio tempo a disposizione per una personale visita della città.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”visita del monastero di Rumtek”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 5° Giorno” place=”30 marzo: Darjeeling – Gangtok”]Scendiamo un po’ di altitudine Darjeeling si trova a 2100 m., Gangtok, nello stato indiano del Sikkim a 1600. Sono circa 4 ore di trasferimento in un panorama che alterna alte montagne e verdi vallate.

All’arrivo sistemazione in hotel e proseguimento per la visita del monastero di Rumtek, un importante complesso religioso di buddismo Mahayana, che sorge a pochi km dalla città. Al suo interno sono conservate antiche ed importanti pergamene, religiosamente conservate. In serata una piacevole passeggiata lungo la M.G Road.

Le due iniziali stanno per Mahatma Gandhi e infatti anche qui, come quasi ovunque in India, la via principale è intitolata al Padre della nazione. La zona pedonale che si estende per oltre un km, pulita ed ordinata, è vivacizzata da negozi, bar e ristoranti, affollati ad ogni ora da turisti e avventori locali.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”verso Kalimpong]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 6° Giorno” place=”31 marzo: Gangtok – Kalimpong”]Al mattino si effettua la visita dello stupa Do Drul Chorten, fondato nel 1946 dal Lama tibetano Trulshig Rinpoche e attualmente il più importante tempio buddista del Sikkim. Proseguendo faremo sosta all’ istituto di Tibetanologia Namgyal, la cui funzione è di promuovere lo studio e la conservazione della lingua e cultura tibetana.

Una veloce visita alla Scuola di artigianato e tessitura, con annesso Museo e negozio di vendita dei prodotti, per poi lasciare Gangtok. Dopo una sosta per visitare il Monastero di Enchey, unico per stile architettonico si continua a scendere di altitudine.

Kalimpong è infatti posta poco sopra i 1100 m, ci vogliono circa tre ore di viaggio per i la distanza di 100 km.. All’arrivo sistemazione in hotel e se il tempo lo permette, passeggiata nel locale mercato e visita del Giardino dei fiori e delle orchidee. La città è infatti rinomata per la produzione di fiori e piante: circa l’80% dei gladioli nazionali sono prodotti in questa zona, ma notevole è anche la produzione di orchidee e cactus.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”entriamo in Bhutan”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 7° Giorno” place=”1 aprile: Kalimpong – Phuntsholing”]Partenza verso la frontiera col Bhutan. Una volta espletate le formalità di ingresso e proseguimento nella strada di fondovalle si inizia a percepire un cambiamento, un’ atmosfera più quieta e serena che si riflette anche nell’ architettura degli edifici pubblici e nelle abitazioni private.

In totale il viaggio sino a Phuntsholing dura circa 7 ore, necessarie per coprire i circa 210 km di distanza. All’arrivo sistemazione in hotel. Passeggiata serale nel centro cittadino. Phuentsholing è un fiorente centro commerciale sul bordo settentrionale della pianura indiana. Situato direttamente alla base delle colline himalayane, è un’ affascinante mescolanza di caratteri indiani e bhutanesi, un esempio perfetto di integrazione culturale.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”visita al Tashichho Dzong”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 8° Giorno” place=”2 aprile: Phuntsholing – Thimphu”]Trasferimento a Thimphu, una lenta graduale ascesa di 150 km, da percorrere in circa 5 ore, per raggiungere gli oltre 2300 m. della capitale del Bhutan. All’arrivo sistemazione in hotel. Nel pomeriggio si visita il Tashichho Dzong, “fortezza della gloriosa religione”, spettacolare monastero/fortezza dove si trovano gli Uffici del Segretariato di stato, la Sala del trono reale ed altri Uffici governativi.

E’ anche la residenza estiva dell’Abate maggiore. Compatibilmente con il tempo a disposizione si vedranno alcuni degli altri monumenti cittadini: il Memorial Chorten, meraviglioso stupa eretto in memoria del terzo re del Bhutan e tempio dedicato alla Pace Mondiale; all’interno pitture e sculture ci danno una vivida impressione della filosofia buddista.

Visitiamo quindi il Changangkha Lhakhang, risalente al XII secolo, quindi il monastero femminile Dupthob Goemba e l’istituto conosciuto come Zorig Chusum, dove giovani apprendisti vengono avviati alla conoscenza delle tredici discipline riconosciute di arte ed artigianato. Si prosegue per visitare il museo dell’istituto nazionale di Medicina Tradizionale, poi il Museo delle Tradizioni Popolari e la Biblioteca nazionale, ove si conserva un gran numero di testi e manoscritti buddisti, alcuni vecchi di secoli, ma anche una vasta selezione di libri moderni sempre a carattere storico devozionale.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”verso Punakha”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 9° Giorno” place=”3 aprile: Thimphu – Punakha”]Trasferimento a Punakha, in circa tre ore, superando i 3000 metri del Passo Dochu La, con una breve pausa per ammirare la spettacolare vista della catena orientale dell’Himalaya: una magnifica corona di cime che superano i 7000 metri.

Qui troviamo anche il complesso di templi voluti dalla regina Madre Ashi Dorji Wangmo Wangchuck.in onore del IV Druk Gyalpo (titolo onorifico del Re del Bhutan) per celebrare una rara e singolare guerra: quella intrapresa nel 2003 dall’esercito del Bhutan contro le basi dei separatisti indiani che si erano rifugiati nel sud del Paese. Si scende quindi ai 1700 metri di altitudine di Punakha, la ex capitale del regno, in uno scenario di foreste dove domina il rododendro. Sistemazione in hotel. Nel pomeriggio si visita il Punakha Dzong, la residenza invernale del Corpo Monastico di Stato e del Sommo Sacerdote.

Visitando l’edificio ci rendiamo conto di essere proprio nel “cuore” del regno: qui sono conservati i resti di Zhabdrung, “fondatore” della nazione bhutanese, qui si tengono le cerimonie civili più importanti, quali l’insediamento del nuovo governo o, come di recente accaduto, le nozze reali. Dopo la visita allo dzong, una breve passeggiata attraverso i campi ci porta al Chimi Lhakhang, il tempio della fertilità, fondato nel XV secolo dal grande Lama Kunley, l’Illuminato Pazzo” il cui emblema fallico adorna l’ ingresso di molte case rurali. Le donne che non riescono ad avere figli salgono qui con fiducia a chiedere la grazia. Rientro a Punakha e pernottamento.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”tra paesaggi mozzafiato”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 10° Giorno” place=”4 aprile: Punakha – Trongsa”]Proseguimento verso Trongsa: sono “solo” 150 km, percorsi in circa 5 ore, tra i panorami più spettacolari dell’intero viaggio; superiamo i passi Pela-La, che segna il confine tra la parte orientale ed occidentale del Paese, e lo Yatong-La, entrambi oltre i 3000 metri. Sosta per la visita del Chendabie Chorten, singolare replica, un po’ più tozza e grossolana, del famoso tempio Shyambunath, in Nepal.

[tg_header subtitle=”il distretto di Trongsa”]

Si entra nel distretto di Trongsa e arriviamo al capoluogo il cui nome significa “nuova città”. Lo dzong locale è rimarchevole per la sua posizione dominante, accentuata dal fatto che fintanto non si è costruita una nuova “”circonvallazione” urbana, la via principale passava addirittura all’interno dell’edificio. Facile intuire il potere del locale amministratore che aveva il totale controllo delle persone e delle merci in trasferimento da una parte all’altra del Regno. Sistemazione in hotel.

Nel pomeriggio trasferimento a Ta Dzong, struttura cilindrica in pietra di cinque piani: la sua costruzione risale al 1652 per volontà di Chogyal Minjur Tempa. Dopo più di 350 anni è stato trasformato in un elegante museo, un piacevole connubio di modernità e tradizione: vi è esposto tra l’altro la sacra immagine di Sung Joenma Dorji Chang (autodefinitosi Vajradharna), la statua bronzea di Pema Lingpa, insieme a numerosi altri storici reperti come abiti rituali per la danza, oggetti devozionali, antichi libri di preghiera, dipinti e pergamene, tessuti.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”nella valle di Bumthag”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 11° Giorno” place=”5 aprile: Punakha – Bumthang “]Tappa breve, solo 70 km, trasferimento che in due ore e mezza di auto ci porta a Bumthang attraverso un altro passo himalayano, il Yotong La (3400 m). Col termine Bumthang si intende l’ insieme di ben 4 vallate con altitudini che vanno dai 2600 ai 4000 metri.

Nel corso della giornata si visita il Jampa Lhakhang, tempio del VII secolo, probabilmente il più antico del Bhutan; Si prosegue per il Kurje Lhakhang, edificato nel XVII secolo per indicare il luogo in cui dieci secoli prima era solito meditare il Guru Padmasambhava del quale si venera una impronta del piede lasciata sulla pietra. In seguito si visitano i monasteri Tamshing e Lhodrakarchu, poi lo Jakar Dzong, anch’esso del XVII secolo, che oggi ospita gli uffici amministrativi del distretto di Bumthang.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”il tempio di Sha Radap”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 12° Giorno” place=”6 aprile: Bumthang – Wangdue Phodrang”]Trasferimento di circa 200 km, 7 ore circa, fino a Wangdue Phodrang, piccolo villaggio che si trova in un punto molto scenografico sul fiume Puna Tsang lungo la strada principale per Paro. All’ arrivo sistemazione in hotel.

Nel tardo pomeriggio visiteremo il tempio di Sha Radap, conosciuto anche come Rada Lhakhang, il tempio dedicato alla divinità custode della regione, Sha Radap di cui si può vedere la raffigurazione nell’interno. La popolazione locale si reca al tempio non solo per invocare benedizioni, ma soprattutto per “battezzare” e dare il nome ai loro figli.[/tg_program]

[tg_header subtitle=”verso Paro”]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 13° Giorno” place=”7 aprile : Wangdue Phodrang – Paro”]Trasferimento a Paro, 110 km in circa 4 ore. Sistemazione in hotel e nel pomeriggio trasferimento nel piazzale dove si tengono le danze ed i festeggiamenti del Paro Tshechu, uno dei festival più colorati ed animati del calendario religioso buddista. Rientro in hotel e pernottamento.[/tg_program]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 14° Giorno” place=”8 aprile: Paro”]E’ oggi la giornata principale di festeggiamenti. Le attività iniziano all’alba, il Guru Thongdroel (il Tangkha di Guru Rinpoche) viene mostrato affinchè tutti ne siano benedetti. I credenti lo considerano un rituale propizio per allontanare le avversità della vita e lavare i peccati. Ci sono danze che rappresentano le otto manifestazioni, una sfilata di sedici personaggi sospesi tra magia e spiritualità il tutto immerso nella magnifica cacofonia di suoni e colori dei canti religiosi. Rientro in hotel per la colazione, quindi faremo un’escursione al monastero Taktshang (circa 2 ore di cammino a piedi). E’ uno dei monasteri più celebri del Bhutan, incastonato su una parete a strapiombo che si eleva per quasi 1000 metri sul piano della Valle di Paro.

[tg_header subtitle=”ultimi giorni di tour”]

La leggenda narra che qui, a cavallo di una tigre, giunse a meditare il Guru Rinpoche e per questo motivo il Monastero è conosciuto come “tana delle tigre”. E’ meta di devozione e massima sacralità, praticamente ogni bhutanese lo visita almeno una volta nella vita. Danneggiato da un incendio nell’aprile 1998 è stato perfettamente restaurato. Si prosegue quindi verso il Rinpung Dzong, simbolico centro religioso e laico di tutti gli affari del distretto di Paro, posto in posizione elevata sulla vallata. Tempo permettendo visitiamo il Ta-Dzong. Originariamente questa era la torre di guardia di Paro Dzong. Dal 1968 ospita il Museo Nazionale. La collezione qui raccolta comprende antiche opere e manufatti bhutanesi, armi, oltre a raffinati francobolli.[/tg_program]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 15° Giorno” place=”9 aprile: Paro – Phuntsholing – Jaldapara “]Partenza in direzione di Phuntsholing dove effettueremo un cambio di veicolo per proseguire il nostro viaggio verso Jaldapara, attraversando il confine (circa 175 km in 6-7 ore). Cena e pernottamento in hotel. [/tg_program]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 16° Giorno” place=”10 aprile: Jaldapara – Bagdogra “]Dopo colazione trasferimento in aeroporto a Badgogra (circa 135 km) per l’imbarco sul volo di rientro in Italia via Delhi.[/tg_program]

[tg_program title=”Viaggio in Bhutan e India 17° Giorno” place=”11 aprile: Arrivo in Italia”]Arrivo a destinazione.[/tg_program]

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