Tour in india Arunachal Pradesh – Myoko Festival

Tour in India Arunachal Pradesh per assistere al Myoko Festival. Numerose minoranze etniche sono presenti negli stati indiani dell’Assam e dell’Arunachal Pradesh (territorio quest’ultimo ancora rivendicato dalla Cina). Popoli da sempre isolati nelle valli himalayane conservano culture e tradizioni dove buddismo, animismo e induismo convivono con recenti conversioni al cristianesimo. I loro tratti somatici sono di evidente origine dal ceppo mongolo e tibeto-birmano, con occhi a mandorla e carnagione chiara. Hanno ancor oggi uno stile di vita in stretto contatto con gli elementi naturali in uno degli ultimi paradisi asiatici, tra montagne verdi piene di foreste e bambù, terrazze coltivate a riso baciate dal sole e gli affluenti himalayani del lunghissimo fiume Brahmaputra. La parte finale del viaggio in Assam ripercorre lo stesso itinerario utilizzato dal Dalai Lama per fuggire dal Tibet invaso e rifugiarsi a Dharamshala.

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Arrivo a Dibrugarh nell’Assam indiano, da cui si prosegue in auto per Jorhat, distante circa 150 km. All’arrivo sistemazione in hotel. Jorhat è città di confine con lo stato dell’Arunachal Pradesh, punto di imbarco per il traghetto che porta all’isola di Majuli. Partenza per il molo di Neematighat e imbarco sul traghetto che in circa un’ora ci porta sull’isola di Majuli. La più grande isola fluviale del mondo, Majuli, al centro del fiume Brahmaputra, si estende per oltre 924,6 chilometri quadrati con una popolazione di circa centocinquantamila persone.  L’isola, a rischio di erosione costante per causa del potente e instabile Brahmaputra, è il principale luogo di pellegrinaggio di Vaishnaviti, sin dall’ età del Regno Ahom. Diversi Sattra (monasteri indù), immutati nelle loro architetture medioevali, sono ancora oggi sotto la giurisdizione diretta di locali Satradhikar, custodi della cultura Vaishnavista, qui introdotta da Srimanta Sankardeva (1449-1568).

Al mattino ancor prima di colazione è consigliata una passeggiata ai bordi del fiume, che scorre proprio in vicinanza del lodge: l’aria cristallina e frizzante tra le reti dei pescatori e la presenza di una ricca avifauna,  ci renderà più disponibili per apprezzare le visite previste in questa giornata; visitando alcuni satra conosceremo la locale tecnica artigianale di creazione di maschere, assisteremo a coinvolgenti danze religiose e passeremo del tempo tra la popolazione di un villaggio tribale. Ancora con un traghetto raggiungiamo la riva nord del Brahmaputra e ci troviamo così nell’Arunachal Pradesh. Trasferimento (circa 240 km in sette ore) a Ziro. Sistemazione in hotel. Oggi è giorno di festa: si apre il grande evento del Myoko Festival, che la popolazione Apatani celebra ogni anno in marzo, con molta partecipazione vista l’importanza: da tempo immemore ritengono che solo il perfezionamento dei rituali prescritti possa assicurare la fertilità, intesa sia per i campi che per la tribù. Altro aspetto importante di questo appuntamento è l’opportunità di rinsaldare i vincoli familiari all’interno del clan e stringere accordi commerciali o matrimoniali tra i vari villaggi.

Passiamo l’intera giornata visitando Ziro e i villaggi Apatani dei dintorni, mentre continuano i rituali del Myoko: ci troviamo al centro di una delle zone tribali più interessanti dell’Arunachal Pradesh: un vasto altopiano coronato da boschi di conifere che risalgono i pendii montuosi: è il regno degli Apatani, tribù di costumi assai singolari: gli uomini anziani ancora acconciano la loro lunga capigliatura in alti chignon, tatuandosi poi il volto. Anche le donne usano tatuaggi rituali e in più, caratteristica davvero unica, inseriscono neri dischi di legno alle narici. Pare che l’effetto così repellente fosse ricercato per scoraggiare i possibili rapimenti da parte di tribù avversarie, ma forse è solo una leggenda nata postuma.

il grande evento del Myoko Festival

Sveglia all’alba per assistere ai festeggiamenti nei villaggi dei dintorni di Ziro. Dopo 2 o 3 ore ritorno in hotel per la prima colazione. Dopo un po’ di riposo visitiamo il Centro Artigianale con esposizione di tessuti prodotti su telai a mano, utensili di produzione locale. In seguito, si fa sosta al piccolo ma interessante museo locale. Nel pomeriggio proseguiamo le nostre visite ai villaggi dove continuano i festeggiamenti del Myoko Festival. Giornata di trasferimento per un totale di 115 km, circa 4 ore di viaggio di cui soltanto i primi 55 km fino a Potin sono di strada accidentata. All’arrivo sistemazione in hotel. Nel pomeriggio si visita il Museo Statale, quindi alcuni Gompas e monasteri.

Trasferimento di 160 KM, circa 6 ore di viaggio, lungo le pianure dell’Assam, tra le vaste piantagioni di tè la cui vista ci accompagna per lunghi tratti. Si prosegue poi verso nord per raggiungere il Nameri National Park. All’arrivo sistemazione nel complesso tendato chiamato Sonai Nameri. Le sistemazioni sono in tende fisse con tettoia in paglia, ma ci sono anche alcune capanne costruite su palafitte. La mattina presto scendiamo sul lungofiume e proseguiamo a bordo di canoe per attraversare l’area centrale del Parco. Il trekking è accompagnato da esperti naturalisti e guardie forestali. C’è silenzio tutt’intorno tranne il fruscio dei tuoi passi e, ovviamente, il cinguettio degli uccelli. Ci sono alcune torri di avvistamento posizionate in punti in cui è possibile osservare alcuni grandi mammiferi. Le guide preparano poi la colazione da consumare sul posto. A fine mattinata rientro all’Eco Camp per il pranzo. Nel pomeriggio posizioniamo i gommoni sul portapacchi dei nostri veicoli e partiamo per risalire circa 25 km a monte del fiume. Mentre i barcaioli gonfiano le zattere, indossiamo i giubbotti di salvataggio e siamo pronti a galleggiare!

Trasferimento in auto verso il confine tra Assam ed Arunachal Pradesh. Sbrigate le brevi formalità proseguiamo su per la collina per circa 6 ore in direzione di Dirang (alt. mt. 1500), attraversando la città di Bomdila posta a oltre 2400 mt. Il paesaggio cambia in modo quasi drammatico dalle vaste pianure dell’Assam alle alte montagne. Si prosegue in auto per arrivare ai 4200 mt del Passo Sela, il più elevato punto carrozzabile nell’ India nord-orientale, prima di scendere a Tawang posta a 3100 mt. Lungo l’itinerario si trova lo Jaswantgarh, un monumento ai caduti della guerra indo-cinese e le splendide cascate di Nuranang. Questo viaggio di 135 km, circa 6 ore, è pieno di splendide viste sulle alte vette e sulle grandi vallate che lo rendono scenicamente molto gratificante.

Al mattino si effettua la visita del monastero di Tawang, vecchio di oltre 400 anni dove assistere alle funzioni religiose dei lama intenti ai loro riti. Si prosegue con la visita dell’Ani Gompa o il convento attiguo. A Tawang nacque il sesto Dalai Lama, la sua casa natale è oggi un monastero venerato, piccolo ma pieno di carattere. Giornata di trasferimento a Bomdila, 180 km, circa 7 ore. Sistemazione in hotel, quindi, visita del gompa e del mercato locale. Trasferimento seguendo una strada che si snoda tra le colline per la prima parte del percorso, poi per gli ultimi 130 km si procede più speditamente su terreno pianeggiante fino a Guwahati. Al mattino si visita il venerabile tempio Ma Kamakhya posizionato su una alta collina che sovrasta il fiume Brahmaputra. In seguito, trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno. Notte in volo.

 

 

Partenza di gruppo A DATA UNICA:

dal 17 marzo al 2 aprile 2027

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Da scegliere perchè

  • Permette di apprezzare la cultura ancestrale di lontane popolazioni in territori marginali e sconosciuti dell’India, in occasione di una importante ricorrenza rituale.
  • Quotazioni individuali e per piccoli gruppi