Viaggio India occidentale Gujarat sorprendente

Viaggio in India occidentale. La storia di questa parte nord-occidentale dell’India è stata fortemente influenzata dalla posizione geografica: territorio affacciato sul Mar Arabico, incuneato tra Rajastan e Pakistan. Qui si sono incrociate le grandi vie carovaniere ed i pellegrini diretti alla Mecca. Agricoltura sviluppata ed i commerci costieri hanno reso il Gujarat uno degli stati indiani più fiorenti, con un alto tasso di alfabetizzazione e reddito elevato, che convivono con situazioni di comunità tribali come quelle che incontriamo ai margini del Rann Kutch o tra le paludi del Sasan Gir, il Parco creato per la protezione degli ultimi esemplari del leone asiatico.

Viaggio india

Arrivo a Ahmadabad. Trasferimento e pernottamento in hotel. La città, di origini medievali, trae il suo nome dall’imperatore Ahmed Shah; qui per molto tempo visse il Mahatma Gandhi, peraltro nato in un villaggio del Gujarat. La sua singolare architettura, uno stile che potremmo definire indo-saraceno, è la sintesi delle due culture storicamente dominanti, indù e musulmana. Al mattino si effettua la visita del centro storico cittadino, chiuso all’interno della cinta muraria, iniziando dalla Moschea di Siddi Sayed, eretta a fine XVI secolo per celebrare la definitiva annessione della regione all’impero di Akbar. Singolari, per una moschea, la presenza di rappresentazioni di animali ed eroi della mitologia indù, che la manodopera locale, hindu

e jainista, ebbe evidentemente il permesso di raffigurare. Dopo una sosta nella piazza che ospita il mercato di Manek Chowk si visita la Moschea Jama Masijd e il Museo Shreyas, dedicato alle arti popolari ed al folklore del Gujarat. Nel pomeriggio la visita prosegue con il tempio jainista Hutheesing, fatto costruire nel 1850 da un ricco mercante locale, quindi l’Ashram di Gandhi, luogo scelto dallo statista come residenza al suo rientro in patria dal Sudafrica nel 1915. Qui prese corpo il movimento indipendentista indiano, da qui nel 1930 partì la “Dandi March” per protestare contro la tassa sul sale imposta dagli inglesi. Il semplice cottage dove Gandhi dimorò è adesso Monumento Nazionale.

Partenza in direzione di Vadodara con sosta intermedia per la visita del Parco Archeologico di Champaner/Pagavadh. Fondata nell’VIII secolo Champaner conobbe il suo periodo di massimo splendore nel XV-XVI secolo sotto il sultano Mahmud Begada del Gujarat, che la conquistò nel 1484 dopo un assedio di 23 mesi e ne fece la sua capitale. La città rappresenta un esempio eccezionale di architettura indo-islamica del periodo pre-Mughal. Il sito ospita oltre cento monumenti ben conservati, tra cui moschee eleganti, templi hindu e jainisti, palazzi, fortificazioni e sistemi idrici sofisticati. La Jama Masjid è considerata uno dei capolavori architettonici del Gujarat, per le proporzioni armoniose e decorazioni raffinate. Le fortificazioni si estendono dalla città fortificata alla base fino alla sommità della collina di Pavagadh (800 metri), dove si trova il tempio di Kalika Mata, importante meta di pellegrinaggio. La collina è raggiungibile tramite una funivia moderna.

Partenza per Bhavnagar con sosta per la visita delle rovine archeologiche della città di Lothal, uno dei siti archeologici più importanti della civiltà della Valle dell’Indo, il cui nome significa “tumulo dei morti” in gujarati. Fondata intorno al 2400 a.C. Lothal fu un fiorente porto e centro commerciale della civiltà harappana. La sua scoperta nel 1954 e gli scavi successivi hanno rivelato una città straordinariamente avanzata per l’epoca, con una pianificazione urbana sofisticata e tecnologie ingegneristiche notevoli. Il bacino portuale di Lothal è considerato il più antico porto artificiale del mondo. Lungo 216 metri e largo 37, era collegato al fiume Sabarmati e al Golfo di Khambhat tramite un canale, permettendo il commercio marittimo con la Mesopotamia, l’Egitto e la Persia. Il sistema di chiuse per gestire le maree dimostra competenze ingegneristiche avanzate. La città era organizzata con quartieri distinti: l’acropoli per i governanti, un mercato, zone residenziali e laboratori artigianali.

I luoghi più e meno celebri del Gujarat

Partenza di buon mattino, prima colazione con cestino fornito dall’hotel. Arrivo a Palitana e visita del tempio jainista. Palitana è infatti una delle città più sacre del jainismo, situata nel distretto di Bhavnagar, Gujarat. Il suo nome deriva da “Padaliptapur”, che significa “città ai piedi della collina”. La collina Shatrunjaya, alta 600 metri, ospita uno dei complessi templari jainisti più spettacolari al mondo, con oltre 900 templi in marmo distribuiti su nove cime. Questi santuari furono costruiti nell’arco di 900 anni, principalmente tra l’XI e il XX secolo, sebbene il sito sia considerato sacro da oltre 2.000 anni. Per raggiungere i templi è necessario salire circa 3.800 gradini di pietra, un pellegrinaggio che i devoti jainisti compiono a piedi scalzi. La salita richiede circa 2-3 ore ed è considerata un atto di devozione. Il complesso è aperto solo dall’alba al tramonto, poiché nessuno può rimanere sulla collina durante la notte.

Sasan Gir è il più famoso santuario della natura creato per la protezione del leone asiatico, qui presente con qualche centinaio di esemplari. La fauna locale comprende il cervo pomellato, la gazzella Chinkara, l’antilope dalle quattro corna e poi leopardi, cinghiali, onagri, scimmie, pappagalli e pavoni. Al mattino è previsto un primo safari fotografico, a bordo di una jeep, accompagnati da una guida naturalistica. Si rientra in hotel per il pranzo e relax, poi un safari pomeridiano, con le stesse modalità del precedente.

Partenza in direzione di Junagadh di cui è prevista una breve visita.  Siamo nella regione del Saurashtra, sul bordo settentrionale della foresta del Gir, ai piedi del Monte Girnar: qui numerosi templi jainisti sono meta di continui pellegrinaggi; un edificio moderno preserva uno storico macigno sul quale sono riportati gli editti di Akbar. La città di Junagadh prende nome dal forte locale che si erge al centro di una città medievale. Vi accediamo superando grandi portali che si aprono nelle possenti mura; visitiamo i mausolei reali, tra i più artistici di tutta l’India. Il complesso è celebre per lo stile architettonico eclettico che fonde elementi gotici, islamici ed europei. La caratteristica più distintiva sono le sue torri a spirale argentate con scale a chiocciola esterne, che si innalzano verso il cielo. Le cupole a cipolla, gli archi intricati, le finestre colorate e i dettagli ornamentali creano un effetto visivo straordinario. Proseguimento per Gondal, un tempo capoluogo di importante principato: dell’epoca dei maraja rimangono labili tracce, i palazzi principeschi sono in gran parte riconvertiti in raffinati hotel storici.

Al mattino trasferimento Buj. All’arrivo sistemazione in hotel. Nel pomeriggio, tempo permettendo, visita dell’Aina Mahal (Palazzo degli Specchi), magnifico palazzo del XVIII secolo. Il palazzo è celebre per le pareti completamente rivestite di specchi e vetri colorati, creando effetti luminosi straordinari. Gli interni presentano piastrelle di Delft olandesi, lampadari veneziani e decorazioni dorate. Ospita oggi un museo con oggetti reali, miniature e manufatti che testimoniano lo splendore della corte di Kutch. La visita prosegue con Prag Mahal, un imponente palazzo gotico-italiano costruito tra il 1865 e il 1879 accanto all’Aina Mahal. Al mattino partenza per una escursione nei villaggi del Kutch; a meno di 100 km troviamo Khavda, celebre per i tessuti stampati con lo stile e la tecnica conosciuta come Ajrakh; ne sono artefici soprattutto gli Indù, mentre i musulmani si dedicano alla lavorazione del cuoio, sandali soprattutto. Ludia è formata da un insieme di villaggi della comunità Meghwal e Samma, questi ultimi assai poco abituati alla presenza di turisti.

Partenza per Bajana. All’arrivo sistemazione in hotel e pranzo. Nel pomeriggio si entra nel territorio desertico del Little Rann of Kutch: una escursione in jeep ci porta ad esplorare il territorio protetto, dove vivono esemplari di onagro, l’asino selvatico indiano. In questa vasta depressione si crea un ecosistema assai singolare, caratterizzato dall’alternarsi di stagioni con estrema aridità, seguite dal periodo del monsone, quando tutta la landa è invasa da acque piovane e acque salmastre provenienti dall’Oceano. La popolazione locale gli Agaryas si dedicano all’estrazione del sale nel periodo secco che va da ottobre ad aprile, poi in epoca di piogge, si trasformano in pescatori, gettando le loro reti per raccogliere gamberetti.

Trasferimento con sosta a Modhera per visitare il tempio dedicato a Surya, il Dio del sole; risale al 1026, quando il re Bhimdev I lo fece erigere, con una architettura ricordante quella del ben più famoso tempio del Dio Sole di Kornak, nell’Orissa, che il re aveva depredato. Come quello, infatti, porta la caratteristica che i raggi solari, nel giorno dell’equinozio colpiscono in pieno il volto di Surya. Si fa quindi sosta a Patan, antica capitale Hindu, saccheggiata dai musulmani intorno al 1000; pallido ricordo dello splendore antico vi si ammirano oltre 100 templi jainisti; oggi rifulge soprattutto per la lavorazione della seta: qui vengono preparati i preziosi sari conosciuti come “patola”. Altro monumento importante è il Rani ka Vav (Pozzo a Gradini della Regina), edificato nel 1063 d.C. per volontà delal regina Udayamati in memoria del suo defunto marito, il re Bhimdev I della dinastia Solanki, è considerato uno dei più belli e complessi pozzi a gradini dell’India. Fu dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2014.

 

 

Partenze individuali:

da gennaio 2026 a marzo 2027

Gujarat viaggio privato

Da scegliere perchè

  • Tour studiato per visitare luoghi più e meno celebri del Gujarat
  • Partenze libere con minimo 2 partecipanti